Gli sviluppatori si chiedono se un possibile accordo tra Apple e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ridurrebbe davvero il controllo dell'azienda sull'iPhone, secondo The Information. PayPal ed Epic Games sono tra le società che, secondo quanto riferito, hanno espresso al DOJ preoccupazioni sulla portata di qualsiasi accordo.
I funzionari del DOJ hanno indicato di preferire una soluzione negoziata e hanno chiesto agli sviluppatori di proporre cambiamenti che permetterebbero all'iPhone di funzionare in modo più efficace con prodotti e servizi di altre aziende. Le discussioni potrebbero determinare cosa Apple sarebbe obbligata a modificare se il caso antitrust si concludesse con un accordo invece che con un processo o un rimedio imposto dal tribunale.
L'interoperabilità è al centro dei negoziati
Le preoccupazioni riguardano soprattutto l'interoperabilità. Gli sviluppatori vogliono che gli accessori concorrenti e i servizi di pagamento ricevano un accesso paragonabile a quello delle offerte proprietarie di Apple, mentre gli avvocati antitrust citati nel rapporto si chiedono se Apple dovrebbe apportare cambiamenti sostanziali alla propria piattaforma.
Per esempio, i produttori di smartwatch non sono riusciti a replicare il livello di integrazione con iPhone disponibile sull'Apple Watch. Anche le app di pagamento concorrenti continuano, secondo quanto riferito, a dover affrontare svantaggi, persino dopo che Apple ha iniziato a fornire a terze parti l'accesso alla tecnologia near-field communication, o NFC, dell'iPhone per i pagamenti contactless.
I negoziati pongono quindi una domanda centrale: un accordo obbligherebbe Apple a fornire un accesso tecnico in linea di principio o a garantire una parità concreta ai prodotti concorrenti? Gli sviluppatori sembrano temere che concessioni limitate possano lasciare sostanzialmente intatti i vantaggi dell'ecosistema Apple.
Cosa sostiene la causa del DOJ
Il DOJ ha intentato la causa antitrust contro Apple nel marzo 2024. Il caso sostiene che le restrizioni riguardanti messaggistica, portafogli digitali, smartwatch, cloud gaming e applicazioni multifunzione abbiano aiutato l'azienda a mantenere illegalmente un monopolio nel mercato degli smartphone.
Apple ha respinto queste accuse. L'azienda ha sostenuto che l'intervento proposto dal governo potrebbe compromettere la sua capacità di creare prodotti e servizi integrati.
Apple ha già apportato alcuni cambiamenti
Diverse funzionalità citate nella causa sono cambiate dall'inizio del caso. Con iOS 18, Apple ha aggiunto il supporto ai Rich Communication Services in Messages, migliorando la messaggistica tra iPhone e dispositivi Android. Con iOS 18.1, Apple ha inoltre ampliato l'accesso di terze parti all'hardware NFC dell'iPhone per le transazioni contactless.
Secondo The Information, Apple aveva offerto concessioni sull'interoperabilità durante un precedente tentativo di impedire il deposito della causa. Tuttavia, l'azienda potrebbe ancora opporsi ai cambiamenti più ampi richiesti dagli sviluppatori, lasciando le discussioni attuali senza un accordo.
Secondo quanto riferito, Proton ha espresso dubbi sul fatto che Apple accetterebbe condizioni che gli sviluppatori considererebbero soddisfacenti. Finché i negoziati non produrranno un accordo definitivo, l'effetto concreto sulla concorrenza nell'iPhone resta incerto.




