Le nuove misure di sicurezza per il sideloading Android di Google sono ora attive in Brasile, Thailandia, Singapore e Indonesia. Sui telefoni con Android 7 o versioni successive, gli utenti devono completare diversi passaggi aggiuntivi prima di installare app provenienti da sviluppatori o store non registrati.
I cambiamenti fanno parte del più ampio impegno di Google per rendere più difficile l’installazione di app agli autori di truffe che spingono le persone a scaricare software dannoso. Tuttavia, questa complessità aggiuntiva ha suscitato preoccupazioni anche tra gli utenti Android, che vedono nella procedura un passo verso un ecosistema più limitato, in stile iOS.
Come funziona la nuova procedura di sideloading Android
Gli utenti dei quattro mercati devono prima attivare un’impostazione nelle Opzioni sviluppatore di Android. Devono poi autenticare la propria identità, riavviare il dispositivo e attendere 24 ore prima di poter installare app da fonti non registrate.
Una volta attivata, l’autorizzazione può rimanere valida per sette giorni o a tempo indeterminato, a seconda dell’opzione selezionata dall’utente. Questo offre la possibilità di installare software al di fuori del sistema degli store approvati, ma rende il processo molto meno immediato rispetto al sideloading Android tradizionale.
La procedura è volutamente scomoda. La motivazione dichiarata da Google è che un ritardo e la richiesta di autenticazione potrebbero interrompere le truffe in cui gli aggressori convincono gli utenti a installare app dannose durante una telefonata o un’interazione online.
Quali store di app Android sono autorizzati?
Gli store di app attualmente autorizzati da Google includono:
- Google Play
- Samsung Galaxy Store
- Honor App Market
- Oppo App Market
- Xiaomi GetApps
- vivo V-Appstore
- Transsion Palm Store
Le app distribuite tramite questi store vengono trattate diversamente rispetto al software fornito da sviluppatori o store non registrati. La nuova procedura è quindi rivolta principalmente alle installazioni al di fuori dell’ecosistema riconosciuto degli store di app.
Dove si applicano le restrizioni
Brasile, Thailandia, Singapore e Indonesia sono i primi Paesi a ricevere il nuovo flusso di sideloading. Google ha indicato che i cambiamenti saranno estesi ad altri mercati, sebbene l’annuncio disponibile non specifichi quali Paesi seguiranno né quando la distribuzione li raggiungerà.
Per ora, le regole non eliminano il sideloading da Android. Gli utenti possono ancora attivare l’opzione richiesta e scegliere se mantenere l’autorizzazione per un periodo limitato o a tempo indeterminato. Il cambiamento principale è che l’installazione di un’app non registrata ora richiede una maggiore preparazione e un periodo di attesa obbligatorio nei mercati interessati.
Perché la distribuzione è importante
Android si è storicamente distinto da iOS consentendo agli utenti di installare app al di fuori del suo store principale. Il nuovo approccio di Google mantiene questa possibilità, aggiungendo però misure di sicurezza che potrebbero ridurre gli abusi, ma offre agli utenti meno controllo immediato sulle installazioni di terze parti.
La distribuzione mostrerà se le barriere aggiuntive ridurranno le installazioni di app dannose senza scoraggiare utenti e sviluppatori legittimi. Man mano che la procedura raggiungerà altri Paesi, gli utenti Android dovranno bilanciare la tradizionale apertura della piattaforma con l’impegno di Google a rendere il sideloading più sicuro.




